Carissime amiche del Forum, vi chiediamo scusa per l’oscuramento a cui abbiamo dovuto ricorrere per ottenere alcune modifiche necessarie per facilitare la gestione delle stanze.
Così abbiamo pensato di utilizzare una sola stanza nella quale poter accedere per interagire più facilmente con tutte voi.
Scriveteci, chiedeteci, raccontatevi e soprattutto non isolatevi!!!! condividete le vostre paure, i vostri dubbi con chi ha affrontato o affronta lo stesso difficile e angosciante momento.
Vorrei abbracciarvi tutte, una per una, per il vostro sincero dolore e la vicinanza che avete dimostrato nei confronti di tutti quelli che hanno amato ed apprezzato la nostra Ilaria.
Ilaria ha sempre ammirato le persone che, colpite dalla malattia, non si sono lasciate abbattere dalle difficoltà ma hanno convogliato le loro energie in qualcosa di utile per se stesse e per gli altri, “esattamente” come è stata lei, che si è dedicata al Forum e alla corsa per la vita con molta capacità, entusiasmo e passione.
“Esattamente” come la nostra straordinaria presidente storica e fondatrice Nadia Bérard che ha portato avanti il suo bellissimo e grandissimo lavoro dando vita ed energia positiva all’Associazione nonostante una diagnosi che non lasciava molte speranze.
“Esattamente” come tante altre donne hanno fatto.
Tutte queste donne con il loro coraggio la loro forza e il loro esempio ci stimolano a proseguire il nostro impegno e la nostra lotta.
Noi ci auguriamo che la scienza possa trovare al più presto un metodo efficace per diagnosticare in fase precoce il tumore al seno per le donne sotto i 40 anni.
La ricerca è importantissima e fondamentale per la lotta al cancro. Ma noi riteniamo anche che il cancro sia una realtà molto forte e che vada trattata globalmente  a 360 ° sotto il profilo medico, scientifico, umano e psicologico.
Oggi sono tante le donne coinvolte dalla malattia che testimoniano che di cancro al seno si vive e bene.
Lo screening alla mammella, che la nostra Associazione promuove costantemente per le donne dai 50 ai 69 anni, e, soprattutto i nuovi e sempre meno invasivi metodi di cura, hanno contribuito a rendere questa malattia meno drammatica di qualche anno fa.
Anche se fisicamente questa malattia è sempre più curata dal punto di vista umano e psicologico, le persone coinvolte vengono inevitabilmente investite dalla paura dell’incognita che alimenta la paura della sofferenza e della morte ed è in questo contesto che VIOLA offre il proprio aiuto ascoltando i bisogni delle donne, collaborando con medici e psicologici, fornendo informazioni utili anche dal punto di vista sanitario e sociale, offrendo insomma strumenti e metodi che possono aiutare le donne ad uscire dalla condizione di solitudine ed affrontare il cambiamento attraverso percorsi di sostegno psicologico con risultati sorprendenti.
Ecco perché siamo convinte che il sostegno globale alla persona sia fondamentale nella lotta contro il cancro.
A proposito di relazione tra medico e paziente…… Come sono stati i vostri rapporti con il medico di base, l’oncologo, il chirurgo, il radioterapista?
Raccontateci la vostra esperienza.

Il Presidente
Raffaela Longo