Viviamo insieme offrendo lavoro e amore

Gruppi di sostegno psicologico

Riprogettiamo l'esistenza - Decido di vivere

Il percorso è articolato in due cicli di 8 incontri, con cadenza settimanale.
Il primo ciclo ha come titolo "Riprogettiamo l'esistenza" il secondo "Decido di vivere", un metodo strutturato
sul modello dell'associazione Attive come prima di Milano.

Il tumore è una patologia che lascia profonde ferite e sconvolgimenti nelle persone che ne sono colpite.
Per tutti esiste una vita prima di una diagnosi tumorale e una vita dopo.

In tutte le donne che hanno partecipato a questi gruppi di sostegno, quello che si riscontra è proprio
la fragilità e il disequilibrio che succedono alla diagnosi e alle successive cure.

Questi percorsi sono un aiuto importante per alleviare il dolore dell’anima: il gruppo è un contenitore prezioso
all’interno del quale si dà voce alla propria sofferenza liberamente e ci si sente capiti, accolti e ascoltati e
spesso si creano rapporti veri e di amicizia.

Gli incontri sono condotti dalla Psicologa, Dr.ssa Valentina Piaggio, accompagnata da una fiduciaria di Viola.

La figura della fiduciaria, per questo servizio, come per l’ascolto del martedì o per le visite in ospedale,
richiede che la stessa abbia attraversato il percorso di malattia e tutti i successivi corsi di formazione previsti.
La fiduciaria in questo contesto ha lo scopo di aiutare il gruppo a confrontarsi in maniera trasparente rispetto
al percorso effettuato, essendo la prima che parla della propria esperienza di malattia, ma anche, man mano
degli aspetti che hanno caratterizzato le proprie tappe della vita.
Si può affermare che è parte attiva del gruppo e che ogni volta ripercorre le stesse tappe delle donne del gruppo.

L'esperienza di chi ci è passato

“Non camminare davanti a me: potrei non seguirti.
Non camminare dietro di me: non saprei dove condurti.
Cammina al mio fianco e saremo amici.”(Saggezza Cinese)

"Mi sono iscritta al percorso di sostegno di VIOLA spinta dal desiderio un po’ egoistico di approfondire,
anche in questo modo, il lavoro introspettivo intrapreso su me stessa ormai da anni e anche per
il piacere di frequentare un corso organizzato da Valentina Piaggio, piacevolmente ‘scoperta’ come
consulente e tutor nel mondo del volontariato e ‘amore a prima vista’ per le sue grandi capacità di ascolto,
di empatia e di conduzione dei gruppi di lavoro.
Non nascondo però di aver avuto, all’epoca, qualche inconfessato timore: chi sarebbero state le compagne
di questo viaggio così particolare? E dove ci avrebbe portato? Quanto sarebbe stato avvilente parlare di malattia,
di paure, di dolore, con persone estranee per di più?

Come spesso accade, le cose sono molto diverse da come le immaginiamo e sin dal primo incontro tutto
si è rivelato facile e spontaneo: la diversità che sin da subito ha caratterizzato questo piccolo gruppo, così
eterogeneo per esperienze, vissuti e aspettative, anziché essere un limite, si è rivelata essere la nostra
più grande risorsa.

Ognuna di noi portava con se’ la ricchezza della propria storia, ma anche la propria personalità, il proprio
bagaglio di vita, le proprie fragilità così come anche i punti di forza del proprio carattere.

Persino la malattia, che teoricamente avrebbe dovuto essere il tema dominante o, perlomeno, il filo conduttore
dei nostri incontri, era vissuta in modi diametralmente opposti: per qualcuna era un’esperienza ormai lontana
nel tempo, ma forse mai pienamente elaborata, per altre una realtà ancora estremamente attuale
(e quale grande privilegio poter assistere e partecipare, proprio nel corso di quei mesi, al superamento di alcune
delle tappe salienti della guarigione!), per me personalmente un ‘incidente di percorso’ archiviato troppo frettolosamente
che nascondeva invece antiche ferite che finalmente potevo concedermi di guardare.

Inaspettatamente l’appuntamento del mercoledì pomeriggio è diventato uno dei momenti più attesi e piacevoli
della settimana e, ancora più inaspettatamente, la malattia non è mai stata protagonista ma, al massimo, sfondo
e pretesto per raccontarsi, ascoltare, commuoversi e, spesso, anche ridere di gusto, in un’atmosfera sempre serena
e accogliente di profonda e sincera Sorellanza.

Sarò sempre grata per questo dono, per le persone che ho incontrato e che, incontro dopo incontro, ho imparato
a conoscere, ad apprezzare e a sentire vicine: da ognuna di loro ho imparato tanto e rimarranno sempre nel mio cuore.

Non posso che augurare la stessa esperienza a tante, tantissime altre donne-sorelle che stanno aspettando di
potersi incontrare e di poter camminare insieme, almeno per un po’, rendendo così la strada più lieve".

Associazione
a sostegno
della vita
dopo il cancro

Associazione VIOLA
Place Soldats de la Neige, 2
Aosta 11100
Tel. +39 333/7425159
info.associazioneviola@gmail.com
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